Mummia e Iliade a Oxyrhynchus: l’archeologia è una scienza multidisciplinare
Una recente scoperta effettuata nel sito di Oxyrhynchus, in Egitto, ha portato alla luce un caso senza precedenti nel panorama archeologico e papirologico: un frammento dell’Iliade, attribuita a Omero, rinvenuto in associazione diretta a una mummia di epoca romana. Il papiro, identificato come parte del “Catalogo delle Navi” (Libro II), era collocato sull’addome del defunto e sembra essere stato intenzionalmente integrato nel rituale di imbalsamazione.
Lo studio del reperto, condotto tra il 2025 e il 2026 da un’équipe multidisciplinare composta da archeologi, restauratori, papirologi e filologi, ha consentito non solo la conservazione e la lettura del testo, ma anche una prima interpretazione del suo significato culturale. Il contesto funerario, caratterizzato da pratiche ibride e da un marcato sincretismo tra tradizioni egizie e greco-romane, suggerisce una possibile rilettura del ruolo dei testi letterari nel mondo antico.
La scoperta apre nuove prospettive sul valore simbolico della letteratura greca in ambito funerario e contribuisce a ridefinire le dinamiche di interazione culturale nel Mediterraneo antico, evidenziando al contempo il ruolo centrale dell’approccio multidisciplinare nella ricerca archeologica contemporanea.
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