Archeologia preventiva nei cantieri dagli anni ’90 ad oggi: come evitare ritardi, costi imprevisti e blocchi dei lavori

L’archeologia nei cantieri è spesso percepita come un imprevisto capace di generare ritardi e costi aggiuntivi. In realtà, il problema non è la presenza di evidenze archeologiche, ma la loro scoperta tardiva. Questo articolo analizza il passaggio da un approccio emergenziale a un modello basato sull’archeologia preventiva, evidenziando come l’integrazione di analisi storiche, indagini non invasive e strumenti come georadar e GIS consenta di valutare in anticipo il rischio archeologico. Attraverso una corretta pianificazione, è possibile ridurre l’incertezza, ottimizzare la progettazione e limitare significativamente disagi e spese, trasformando l’archeologia da ostacolo percepito a risorsa strategica per la gestione dei cantieri e la tutela del patrimonio.

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